PRAP CATANZARO CALABRIA SOTTO I RIFLETTORI DEL PARLAMENTO ITALIANO
Interrogazione parlamentare sulla gestione del personale in servizio presso il provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria di……
Interrogazione parlamentare presentata dall’Onorevole Cirelli diretta al Ministro della Giustizia sulla gestione del personale in servizio presso il provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria della Calabria
CIRIELLI. — Al Ministro della giustizia. —
Per sapere – premesso che:
diverse organizzazioni avrebbero segnalato una anomala gestione del personale in servizio presso il provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria della Calabria, in particolare nelle note si, fa riferimento ad una incomprensibile quanto, ingiustificata mobilità dagli istituti penitenziari al provveditorato regionale e viceversa; sembrerebbe che, al Prap di Catanzaro, continuerebbe a permanere personale non stabilizzato, in deroga agli accordi tra il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) e le organizzazioni sindacali, secondo cui, sarà definitivamente stabilizzato presso le sedi provveditorali solo il personale distaccato da lungo tempo, con cristallizzazione al 5 luglio 2017, tale circostanza, seppur segnalata svariate volte dal Dap, non ha avuto alcun riscontro; inoltre, sembrerebbe che n. 6 unità, già in servizio presso il Prap di Catanzaro, al termine del corso da vice ispettore, sarebbero state impiegate dalla nuova gestione come semplici addetti demansionandoli palesemente; ed ancora, dalle denunce sindacali emergerebbe altresì che n. 2 unità appartenenti al ruolo di funzionario giuridico pedagogico, cui spetterebbe l’attività finalizzata al trattamento e alla; rieducazione del detenuto, siano in servizio presso il Prap per svolgere mansioni differenti rispetto a quelle di propria competenza; tale improprio utilizzo delle risorse starebbe ingenerando un diffuso malcontento nel personale in servizio presso gli istituti di pena che, tra l’altro, si vedono costretti a dover sopperire alle gravi carenze di personale, anche attraverso il ser- vizio di missione presso istituti distanti tra loro centinaia di chilometri; da ultimo, va segnalato che, negli ultimi anni il Nir (Nucleo investigativo regionale), avrebbe subito una drastica riduzione del personale, « defenestrato », quasi a volerne depotenziare le mansioni; tale circostanza, sarebbe avvalorata dal fatto che, nonostante il recente provvedimento del capo del dipartimento, in caso di necessità, verrebbe prelevato organico dagli istituti penitenziari, invece di avvalersi del personale stabilizzato presso il provveditorato; l’attuale assetto del provveditorato sembrerebbe evidenziare, ad avviso dell’interrogante, una grave lesione della dignità del lavoratore, che vedrebbe mortificata la propria legittima aspirazione di crescita professionale da quelle che appaiono all’inter- rogante come deleterie dinamiche di potere, e, come sostenuto anche dai sindacati, sarebbe opportuno che venissero adottate le iniziative di competenza al fine di evitare l’utilizzo di posti dedicati come merce di scambio nelle mani di questo o quel dirigente; si sottolinea, ancora, che nell’anno 2018 la struttura provveditorale sarebbe stata oggetto di una ispezione ministeriale, per la quale occorrerebbe verificarne gli esiti date le criticità ancora persistenti; a parere dell’interrogante se quanto denunciato nelle note sindacali corrispondesse al vero, si sarebbe di fronte ad una grave violazione dei diritti dei dipendenti pubblici; tutto quanto descritto metterebbe in luce irregolarità nella gestione e amministrazione degli operatori del corpo mediante atti d’imperio in spregio, a quanto risulta all’interrogante, non solo ai prìncipi di buon andamento e imparzialità sanciti dall’articolo 97 Costituzione, ma altresì di trasparenza –:
se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e, considerata la gravità degli stessi, quali urgenti iniziative di competenza intenda adottare per garantire i diritti dei dipendenti pubblici; se non intenda procedere, per quanto di competenza ad una verifica dell’operato degli organi dirigenziali dell’istituto in relazione alle scelte aventi ad oggetto la mobilità del personale in servizio presso il provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per la Calabria. (4-04585)